SIBERIA 1910 Acquerello su cartoncino FabrianoWatercolour, 30x40cm 2011 |
Gianni Speciale
Occhi di cane azzurro
Fumetto inedito
OCCHI DI CANE AZZURRO
testi tratti da un racconto di Gabriel Garcia Marquez e disegni di Gianni Speciale del 1991-1994
Incrociò le braccia sopra la fiamma, Seguitò a parlare: "E' quella donna che ha sempre desiderato avere una casa in campagna e che non è mai potuta uscire dalla città". Io ricordavo di avere visto la donna in qualche sogno precedente, ma sapevo, già con l'uscio socchiuso, che di lì a mezz'ora dovevo scendere per la colazione. E dissi: "Comunque devo uscire di qui per svegliarmi".Fuori il vento aleggiò per un istante, poi rimase quieto e si udì il respiro di un dormente che si era appena rigirato nel letto. Il vento dei campi si interruppe. Non ci furono più odori. "Domani ti riconoscerò per questo" dissi. "Ti riconoscerò quando vedrò in strada una donna che scrive sui muri: "Occhi di cane azzurro"". E lei, con un sorriso triste - che era ormai un sorriso di abbandono all'impossibile, all'irraggiungibile - disse: "Comunque non ricorderai nulla durante il giorno". E posò ancora le mani sulla lampada, col sembiante rabbuiato da una nebbia amara: "Sei l'unico uomo che, al risveglio, non ricordi nulla di quanto ha sognato
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